La Valletta del Silenzio

Andrea Palladio
Immersi nella natura, tra i capolavori di Andrea Palladio.
E´ uno dei più conosciuti, apprezzati e influenti architetti del mondo: Andrea Palladio.
La sua architettura, di fronte alla quale ancora oggi si resta attoniti, è stata protagonista di una vera e propria rivoluzione che ha cambiato il volto di molti paesi europei, influenzato l´arte del mobile inglese del XIX secolo, fino a varcare l´oceano e caratterizzare l´architettura americana, sino al suo edificio più noto: la Casa Bianca.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha costituito un Comitato nazionale per l´anno del Palladio, con le celebrazioni, gli studi, le ricerche che culmineranno con la grande mostra che si inaugurerà a Vicenza nel settembre 2008 e che proseguirà poi a Londra e negli Stati Uniti, sarà un´incredibile occasione per l´Italia e soprattutto per il Veneto, per approfondire e divulgare la conoscenza e l´apprezzamento dell´opera del sommo architetto.
LA VITA
Andrea Palladio è nato a Padova il 30 novembre del 1508. Nel corso della vita probabilmente ha sempre parlato il dialetto locale, e raramente ha varcato i confini della Serenissima. Andrea di Pietro della Gondola nacque a Padova, allora parte della Repubblica di Venezia, da una famiglia di umili origini. All´età di 13 anni intraprese l´apprendistato come scalpellino a Padova, rompendo tuttavia il suo contratto dopo soli 18 mesi e trasferendosi nella vicina città di Vicenza. Qui lavorò come assistente nelle principali botteghe di scultori e costruttori. Frequentò la bottega di Bartolomeo Cavazza, da cui apprese alcune delle sue abilità.
Il suo talento fu riconosciuto dal conte Gian Giorgio Trissino. L´umanista, che tra le sue passioni aveva anche d´architettura, gli diede un´istruzione e lo ribattezzò con il classicheggiante nome di Palladio, un´allusione alla dea greca della saggezza e delle arti, Pallade Atena. Nel 1541 Andrea seguì il proprio mentore a Roma, dove poté studiare i ruderi delle architetture classiche.
Collaborò con Daniele Barbaro, patriarca di Aquileia, che stava traducendo dal latino e commentando il De architectura di Vitruvio, disegnando le illustrazioni del trattato. Daniele Barbaro, profondo studioso d´architettura antica, fu mentore di Palladio dopo la morte di Trissino nel 1550. Nel 1554 Palladio era con Barbaro a Roma per preparare la prima edizione e traduzione critica del trattato di Vitruvio, che venne stampata a Venezia nel 1556.
Nel 1570 Palladio fu nominato alla prestigiosa carica di Proto della Serenissima (architetto capo della Repubblica Veneta), subentrando a Jacopo Sansovino. Nello stesso anno pubblicò a Venezia I Quattro Libri dell´Architettura, il trattato a cui aveva lavorato fin da giovane e in cui viene illustrata la maggior parte delle sue opere.
Nel 1574 pubblicò i Commentari di Caio Giulio Cesare.
LE OPERE
Tra le opere più significative e innovative spicca Villa Almerico–Capra, detta La Rotonda (vedi, a sinistra, quinta foto dall´alto): la pianta è quadrata con ripartizione simmetrica degli ambienti, raggruppati intorno ad un salone circolare ricoperto da una cupola. In ognuna delle quattro facciate si trova un classico pronao con colonne ioniche timpano a dentelli. È pensata come luogo di intrattenimento, su modello romano, non come centro produttivo come altre ville palladiane. La cupola centrale (11 metri di luce), che nel progetto di Palladio doveva essere emisferica, fu realizzata postuma su modello differente, rievocando le linee di quella del Pantheon romano. Tra le molte, splendide, Ville palladiane, ricordiamo qui solo Villa Marcello a Levada di Piombino Dese, Padova (vedi a sinistra, quarta foto dall´alto)
LO STILE PALLADIANO
L´architettura del Palladio divenne presto famosa in tutta Europa, dando vita ad un fenomeno noto come palladianesimo. In Inghilterra si ispirarono al suo stile Inigo Jones e Christopher Wren. Un altro suo noto ammiratore fu l´architetto Richard Boyle, più noto come Lord Burlington, che - con William Kent - progettò Chiswick House. La Casa Bianca, residenza del presidente degli Stati Uniti d´America, è progettata in stile palladiano. Ricordiamo, inoltre, la Rotunda della University of Virginia, sempre negli Stati Uniti, e l´edificio principale della University of Cape Town (UCT), in Sud Africa.
LASTRAME O PALLADIANA
Il lastrame è ottenuto alla fine delle operazioni di cernita del materiale abbattuto. Impropriamente viene chiamato anche palladiana, mosaico, opera incerta, ecc…
Si tratta di lastre di porfido con superficie di calpestio a piano naturale di cava, coste a spacco di forma irregolare con vari spessori e dimensioni. Resistenza, flessibilità e facilità d´impiego, adattabilità ed economicità hanno decretato il successo. In genere è usato per pavimentazioni esterne (marciapiedi, piazze, cortili, terrazze, giardini) e rivestimenti. Si distingue in: normale, sottile, gigante, gigante sottile e supergigante.