L'offerta didattica

Il percorso
UN PERCORSO SUDDIVISO IN 8 STAZIONI DIDATTICHE, IMMERSO TRA BOSCHI, CAMPI E ARTE, NELLA VALLETTA DEL SILENZIO.
Il percorso didattico è organizzato come un "museo" a cielo aperto, con 8 tappe o stazioni che si susseguono lungo un ampio circuito allestito nella fattoria che scende dal bosco fino alla campagna e ritorna sulle pendici del monte, trattando tematiche tra loro articolate dove è la natura stessa a fare da guida, interpretata con l´aiuto degli animatori/trici. Cosi si passa dal "paesaggio rivelato" a "i sapori dell´orto"; dall´"albero della vita" a "tutti i frutti"; dalle "vie dell´acqua" al "mondo delle api"; dalla "diversità: tra natura e cultura" a "il daino nel bosco".
A Giralafoglia ci si sposta di tematica in tematica e di luogo in luogo, accompagnati dalle proposte dell´animatore o dell´animatrice che si rivolgono ai visitatori un po´ come faceva l´oratore antico che legava le stanze di un edificio a delle immagini e a degli argomenti che colpivano, e si serviva delle stanze proprio per progredire nel suo discorso. Tutte le stazioni sono corredate da poster scientifici a supporto delle animazioni eco-pedagogiche che si avvalgono di più di 30 giochi inediti e di laboratori ad essi collegati che sono stati creati appositamente da Giralafoglia, o di favole a sfondo ecologico pensate appositamente per i più piccini. Lungo il percorso si crea cosi la possibilità di percepire, conoscere e riconoscere la natura e sé stessi, attraverso la mente, il cuore, la mano, il benessere, l´ambiente e i comportamenti (le 6 H: Head, Heart, Hand, Health, Habitat, Habit).
Tutto viene proposto attraverso un approccio innovativo, che stimola nuove domande e nuovi interrogativi, ad esempio, sul contributo della natura al benessere dell´uomo, sui meccanismi della vita che ci regolano, sul futuro dell´energia, sulle azioni e le scelte eco-sostenibili, sul come si forma un paesaggio, e perché si devono difendere gli ecosistemi e le culture collegate, e su mille altri temi. Ogni fenomeno è illustrato prima che dal discorso o dal poster didattico dalla vita in sè. La pianta osservata, per esempio, o lo stagno o il bosco, o il daino, o l´ape conservano una parte di vita autonoma che attira l´attenzione, permettendo, meglio dei libri, di immergersi in uno spazio sensibile nel quale fare le proprie esperienze dirette.
I nostri laboratori :
- biodiversità e catena alimentare: trasformiamoci in animali inseriti nella natura costruendoci delle variopinte maschere con i semi di una agricoltura ricca di biodiversità e scopriamo gli equilibri di "chi mangia chi".
- impronta ecologica: misuriamo il piedone o il piedino con il quale calpestiamo il nostro pianeta marcando la nostra impronta e giocando a rigonfiare la terra con dei gesti che possono diventare veri.
- profumo di casa: impariamo a confezionare dei preziosi sacchetti che catturano i profumi delle nostre campagne.
- cereali trasformati: separiamo il mais dal grano, creiamo la farina e scopriamo quanta strada ed energia ci sono tra un campo e un biscotto.
- origine dei cibi: posizioniamo sulla mappa del mondo le nostre pietanze quotidiane e andiamo a trovarne le origini, le curiosità, le proprietà benefiche ma anche quelle meno salutari.
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Introduzione e conclusione
Accoglienza, presentazione, raccolta aspettative, programma, domande e riflessioni conclusive. |
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Il paesaggio rivelato.
Qui s’impara a “leggere” gli ecosistemi e i paesaggi agrari modificati dall’uomo. Si stimolano i sensi dell’udito, della vista e dell’olfatto per osservare e percepire anche ciò che non appare a prima vista. |
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I sapori dell’orto.
Stazione di prossima attivazione, un giardino biologico con verdure, legumi e piante aromatiche, per ritrovare il gusto delle varietà locali e promuovere una passione che coinvolge sempre più persone, in campagna come nelle terrazze delle città. |
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L’albero di vita.
Ci si avvicina alla natura incontrando e conoscendo gli alberi e le loro proprietà, entrando nel loro mondo e carpendone segreti spesso ignorati. Dalle foglie alle radici, suolo e roccia ci parlano di grandi metamorfosi e del tempo con i suoi cicli legati ai riti agrari e ai lavori in campagna. |
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Tutti frutti.
Stazione ancora da atti- vare (la natura ha i suoi tempi). Dove verranno coltivati antiche varietà di meli e altre specie autoctone, per produrre frutti e seguire le operazioni di potatura, innesto e raccolta. |
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Vie dell’acqua.
L’acqua, il suo ciclo naturale, il suo utilizzo e l’importanza della sua gestione per la vita e l’uomo, la catena alimentare, la fotosintesi, l’energia e i consumi dell’uomo, l’inquinamento, lo sviluppo delle fonti rinnovabili. |
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Il mondo delle api.
Scoperta dell’alveare e dei prodotti che da esso si ricavano, osservazione delle api come esempio di cooperazione e organizzazione, ma anche come sentinelle eco- logiche; i cambiamenti climatici della Terra e le loro conseguenze. |
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Diversità. Tra natura e cultura.
I cereali, le siepi, l’agricoltura bio- logica e le biodiversità, l’agricoltura in Italia e nel mondo, il suo ruolo nella produzione di cibo ma anche di benessere, la storia delle tecniche agricole, e le diverse culture e coltivazioni; i semi e le piante aromatiche e medicinali, l’alimentazione sana. |
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Il daino nel bosco.
Il bosco spontaneo abitato da animali selvatici, i daini, le loro strategie di sopravvivenza e le loro carat- teristiche, il mimetismo, la predazione, l’equilibrio nello sfruttamento del pascolo |