La Valletta del Silenzio

L'azienda agricola
L’azienda agricola Giralafoglia si è progressivamente trasformata nel corso degli anni per adattare le sue tecniche di produzione e renderle sempre più coerenti alla didattica, fino alla conversione formale al biologico, cercando di far girare i cicli della natura e al contempo l´attività economica. Oltre a rinunciare all’impiego di prodotti chimici (pesticidi, erbicidi, fertilizzanti), si è mantenuto integro il paesaggio agrario di una significativa porzione del territorio vicentino, ovvero la “Valletta del Silenzio”, conservandone e curandone gli elementi principali quali le strade campestri e poderali, le affossature (fossi, scoline, solchi acquai), le siepi, le alberature, i terrazzamenti, il terreno: il quadro dove si svolge l’attività didattica e al quale essa si ispira e fa costante riferimento come la sua più importante risorsa. In linea con la diversificazione delle funzioni svolte dall´agricoltura (produttiva, ambientale, paesaggistica, ricreativa, educativa, culturale) per la società, una "multifunzionalità" fortemente sostenuta dalla Politica Agricola Comune già dal 2000, poi rafforzata con la riforma post 2013.
Dalle pratiche di aratura conservativa dei suoli (“minimum tillage”) ovvero poco profonde, ai prati addibiti a pascolo dei daini oppure sfalciati tardivamente per lasciare in vita e attirare la flora e la piccola fauna; dalla formazione e l’arricchimento di siepi campestri con essenze locali che costituiscono dei microhabitat usati come “corridoi ecologici” dalla piccola fauna, formando al contempo delle barriere frangivento, al vasto progetto di rimboschimento (con piantumazione di varietà autoctone) , dal mantenimento di pozze e laghetti vitali per anfibi, rettili e insetti nonchè area di abbeverata per uccelli e mammiferi, alla gestione occulata del bosco, l’azienda agricola pratica i valori che difende, gli stessi che si trovano al centro del messaggio educativo della didattica: ovvero il rispetto delle risorse naturali, attraverso un’agricoltura bio-sostenibile, attenta agli equilibri della natura e alla salvaguardia dell’armonia del paesaggio, anche a scapito della produttività di breve periodo.
La rotazione annuale delle colture (farro, mais, prato), reintrodotta dopo il pioppeto, fornisce dei prodotti diversificati che vengono in parte venduti e in parte utilizzati per la didattica (balle di fieno e di paglia, semi di mais e di farro) oppure sfruttati per l’alimentazione di complemento dei daini che abitano il bosco. La varietà di fiori, insetti, uccelli, profumi e colori - senza nessuna traccia di residui chimici - che accoglie chi scende nella Valletta del Silenzio (e che fa anche da sfondo alle famose ville venete che la cingono) sono il corredo e in qualche modo il premio della natura a questo orientamento aziendale a tutela del patrimonio (agri)culturale e paesaggistico.
Giralafoglia tende sempre più ad applicare i principi dell´agroecologia, che mirano a rafforzare le interazioni tra elementi dell´ecosistema agricolo limitando gli apporti esterni e innescando/rafforzando processi virtuosi a vantaggio dell´equilibrio microbiologico e minerale del terreno, della biodiversità e delle colture stesse, rese naturalmente più resistenti e meno suscettibili ad attacchi di malattie ed insetti.
La difesa del territorio della Valletta del Silenzio corrisponde ad un nuovo ruolo che compete agli agricoltori nell´attuale crisi ambientale, mostrando come si possa coltivare e nutrire la vita restituendo il significato fondamentale all´antico ruolo del settore primario.