Giralafoglia

La diversità bio-culturale
IL FUTURO DELL´ECOLOGIA CHE IMPARA DAL PASSATO.
"Fonte di scambi, d´innovazione e di creatività, la diversità culturale è per il genere umano altrettanto necessaria della biodiversità nel mondo del vivente, e in questo senso costituisce un patrimonio comune dell´umanità da riconoscere ed affermare per il bene delle generazioni attuali e future" (Dichiarazione universale dell´UNESCO sulla diversità culturale, 2001).
L´agricoltura ha trasformato il paesaggio dell´Europa dove non si incontra praticamente più una "natura prima", a tal punto che la maggior parte della biodiversità esistente da noi dipende dal modello di sfruttamento agro-silvo-pastorale adottato, che è a sua volta legato a molteplici valori culturali. Per questo il ruolo svolto dagli imprenditori agricoli nella costruzione e nel mantenimento degli "agro-sistemi" attraverso la scelta delle pratiche di coltivazione è determinante nel custodire o meno la biodiversità, curando il territorio e governando i cicli della natura in modo sostenibile.
Guardando concretamente al caso della Valletta del Silenzio, a Giralafoglia affrontiamo insieme nuove domande e nuovi punti di vista a cominciare dalla più importante e rivoluzionaria idea sorta in seno all´ecologia: la diversità delle specie animali e vegetali da cui traiamo molteplici benefici si difende efficacemente salvaguardando gli eco-sistemi in cui queste specie vivono e si riproducono cosi come proteggendo le culture e tradizioni che hanno in parte creato e che mantengono in vita, attraverso l´uso, questa diversità.
Giralafoglia esplora le nuove frontiere dell´ecologia, affrontandole con rigore scientifico, entusiasmo e sistemi di comunicazione moderni. Queste tre dimensioni (varietà delle specie, degli eco-sistemi e delle culture) della diversità indispensabile alla sopravvivenza dell´uomo si scoprono concretamente attraverso le animazioni di Giralafoglia nelle loro interconnessioni. "Quando insieme alle piante avremo conservato anche i saperi, la memoria, le parole, l´affetto ad esse legato, e saremo capaci di comunicarlo alle generazioni future, allora potremo dire di aver salvato tutta la biodiversità" (Breda, 2001).
Con Giralafoglia collaborano molti esperti biologi, agronomi, forestali, botanici e anche antropologi che valorizzano esperienze in Africa e Sud America per raccontare e rappresentare accanto a quelle venete le tradizioni del mondo, le maschere dei rituali agrari, identità di culture e popoli lontani. Perché la straordinaria ricchezza della natura e delle culture che in essa nascono e che la trasformano sia davvero apprezzata al suo giusto valore. Offrendo cosi spunti per un nuovo modo di pensare e di rispettare la diversità, collegando l´ambiente all´uomo, cosi come mettendo in relazione le nostre azioni quotidiane, dalla più banale scelta di cosa mettiamo nel nostro carrello con il futuro della Terra.
Scopriamo insieme attraverso le nostre animazioni che la salvaguardia della diversità e del pluralismo culturale ad essa connessa è garante di benessere, per i molteplici servizi che la biodiversità offre al pianeta e all´uomo, è fonte di coesione sociale e di pace attraverso il dialogo tra persone e gruppi variegati, e in ultima analisi motore di sviluppo inteso come modo di accedere ad una esistenza materiale, ma anche intellettuale, affettiva, morale e spirituale più soddisfacente.
In pratica, abbordiamo questi temi a Giralafoglia con i sensi, l´emozione, la fantasia e il ragionamento: osserviamo nel paesaggio le trasformazioni operate dall´uomo; ascoltiamo i suoni della natura (in particolare degli uccelli nel gioco "A ciascuno il suo"); dal cielo alla terra, guardiamo la ricchezza della vita nei prati (i nomi e gli usi tradizionali ma anche moderni delle erbe nel "Quadrato di biodiversità"); entriamo nel bosco animato dalla presenza dei daini (e scopriamo il mimetismo attraverso il gioco "Sulle traccie del selvaggio"); riempiamo il nostro taccuino di campagna (con le forme e i colori variegati del "Gioco delle sette foglie"); incontriamo da vicino un patriarca del bosco, e indoviniamo la presenza della natura nascosta nella nostra vita quotidiana (con il gioco "I doni dell´albero")...costruiamo legami con la concretezza della vita che abbonda tra i fossi, i prati stabili, le siepi, la zona umida, le aree boscate della Valletta del Silenzio, collegandoci anche ad altri luoghi, tempi e scenari con l´aiuto dei poster didattici.