La Valletta del Silenzio

il recupero agro-forestale
UN PROGETTO DI GRANDE IMPORTANZA ECOLOGICA.
A Giralafoglia cerchiamo di creare una nuova alleanza tra le colture e gli alberi, un tempo cacciati dai campi perchè considerati come degli ostacoli al passaggio delle macchine agricole. Di grande interesse divulgativo, scientifico e didattico è il progetto di sviluppo e valorizzazione di tutta l´area campestre e boschiva della proprietà che stiamo realizzando. Regolato da principi di preservazione dell´ambiente e dei suoi cicli, di conservazione del suolo contro il degrado e di uso sostenibile delle risorse idriche, il progetto ricostruisce l´originario patrimonio locale di diversità biologica e culturale, reintroducendo l´albero nei campi. Ovvero facendo rivivere quei modelli di conduzione agro-forestale consociativa, che si basano sul recupero dell´antica, proficua coabitazione tra alberi e colture agricole meglio definita come "agroforestazione", oggi sempre più dimenticati.
Con un approccio biologico, sarò fatto rivivere l´originario modello di agricoltura e gestione del territorio rurale, che con la presenza degli alberi nei campi, ma anche dei cespugli in bordura dei campi, lungo ai fossi e alle stradine, sapeva combattere l´erosione, migliorare la struttura del suolo, arricchendolo anche di materia organica, garantire la regimentazione delle acque, migliorare il microclima, proteggendo le colture dalle alte temperatura e dalla siccità, e favorire nuovi habitat per la flora e la fauna.
Si adotterà una sinergia di coltivazioni di cereali antichi, come il farro, di ortaggi, alberi da frutta (varietà locali di susini, peschi, meli) e di consociazioni forestali di arbusti, siepi e alberi, come il noce, l´olmo, il salice, il frassino, il carpino, tutti autoctoni. Consociazioni utili per preservare i cicli ambientali, favorendo il sequestro del carbonio nell´atmosfera, mantenendo al contempo la fertilità naturale del suolo, migliorando la qualità delle acque e garantendo l´incremento della biodiversità. Senza trascurare la produzione di materiale legnoso, in occasione delle potature o alla maturità delle piante, che contribuisce ulteriormente alla produttività della terra, mentre la reintroduzione degli alberi conferisce al paesaggio un miglioramento estetico, secondo le "buone pratiche agricole" originariamente diffuse nelle nostre campagne.
Il progetto si presta a finalità didattiche e di ricerca. Esso darà ai più giovani l´occasione di visitare e studiare un sistema agro-forestale ricostituito, condotto con tecniche agricole bio-sostenibili che mitigano le conseguenze negative determinate dal diffondersi dell´agricoltura intensiva altamente meccanizzata, e riscoprire culture e usi che ci avvicinano a mondi lontani, oggi tornati molto attuali. Con un contributo esemplare anche alla lotta contro il cambiamento climatico, attraverso lo stoccaggio di carbonio e la produzione di energia rinnovabile.